Il cesso “egalitaire”

Passeggiavo con mio padre in una assolata Domenica di settembre, subito dopo Messa. Avevamo sposato il giorno prima rispettivamente la sorella e la figlia. Pieni di gioia eravamo a Nogent-sur-Marne, nella buona periferia di Parigi, con il relax del giorno dopo.

La chiesa era stracolma, si insediava il nuovo cappellano burundese. La parrocchia borghese era in festa e dava segni di ottima salute pastorale, goduta anche in tempi recenti.

Si rifletteva con mio padre camminando lentamente con le mani dietro la schiena, di ritorno verso l’albergo, su come i cattolici francesi negli ultimi anni si siano ripresi e abbiano fatto sentire la loro voce per la difesa dei valori fondamentali di famiglia e vita, di fronte alle pretese di affermazione dei “nuovi diritti”. Si notava come questo sia significativo nella Francia iperliberale e secolarista del post ’68, collettivamente snob di tradizione e religiosità. Evidentemente la profonda radice cattolica, monastica, culturale di secoli, non si spazza via con una soffiata del vento dell’Est… soffiata… rispetto allo spessore di una storia molto più lunga. Ma ci illudevamo… La Chiesa avra’ guadagnato un po’ di terreno sui valori tradizionali, ma l’egualitarismo fattosi ideologia ha tuttavia lasciato i suoi segni… e le conferme non erano che a pochi passi…

Al piano terra del nostro hotel Campanile (tragica catena…), c’erano due bagni, ed entrambi erano unisex. Quindi non un problema di spazio, ma una scelta libera. E non mi sorprenderei se fosse stata pure una scelta ideologica. Visto che il Campanile ha dimostrato tendenze ideologiche (la loro campagna ambientale per salvare la natura riducendo il lavaggio degli asciugamani – incidentalmente totalmente incompresa dalle cameriere, a cui non c’era verso di non farglieli lavare…) non mi sorprenderebbe se questa storia dei cessi misti sia un effetto della “teoria del genere” ormai integrata nel piano didattico delle scuole francesi.

unisex

Dai, facciamo violenza al reale, tanto la metafisica è morta, quindi dire il falso non avrà mica conseguenze? Non c’e’ oggettiva differenza fra i sessi, la distinzione e’ solo un costrutto sociale. Ecco, l’abbiamo detto. Quelle forme diverse che ci sembrava di vedere sono aberrazioni di menti antiquate…

Son sicuro che una femminista-francouska-teorica-del-genere deve essere disonesta con se stessa se pur di avere il cesso “egalitaire” insiste che non le fa schifo sedersi dove i maschi han pisciato prima… che non son famosi per buona mira…

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