Che culo incredibile la fede

<<Non coerceri maximo, contineri tamen a minimo, divinum est>> Non essere costretto da ciò che è più grande, ma essere contenuto in ciò che è più piccolo, questo è divino. [Ignoto giovane Gesuita fiammingo, 1640]

Il Dio dei filosofi, l’Essere al di sopra di ogni cosa si è fatto frammento prossimo a noi. Così, il desiderio di ogni uomo sufficientemente desto, cioè il desiderio di infinito, ha trovato una strada finalmente percorribile, la strada del particolare, che ha già in sé la promessa dell’universale. In questo modo uno può vivere con libertà e letizia il dettaglio particolare della vita che gli è data, anche passando attraverso la mortificazione della porta stretta, cioè delle decisioni definitive, o della sofferenza. Dettaglio particolare, e porta stretta dalla quale già soffia l’aria pura dell’infinito, al quale l’uomo e’ ultimamente chiamato, in quanto per il quale è creato.

Niente (che ho incontrato) è più adeguato all’umano del Cristianesimo. Adeguato a rispondere alle esigenze più profonde dell’umano. Che culo incredibile la fede…) Uno strumento che spalanca tutte le dimensioni della vita, e fa vivere tutto con una squisita, sobria ebbrezza.

Advertisements
Quote | This entry was posted in Experience, Philosophy, Religion. Bookmark the permalink.

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Change )

Google+ photo

You are commenting using your Google+ account. Log Out / Change )

Connecting to %s