I pascoli meravigliosi dell’esistenza

Condivido questo articolo per tanti motivi. Un primo motivo è per coloro che accusano la Chiesa di mancanza di autocritica, o di doppi standard. Leggano un po’ qui.

http://w2.vatican.va/content/francesco/it/speeches/2014/december/documents/papa-francesco_20141222_curia-romana.html

Ma non è tanto questo che mi interessa. Quello che più mi urge, e non si esaurisce mai, è il desiderio di condividere la bellezza e la profondità che può avere la vita vissuta nella fede. Il Papa qui si rivolge alla Curia, ma quello che dice vale per ognuno di noi membro della Chiesa, e anche per chi non lo è. Il catalogo delle 15 malattie dell’animo riguarda la condizione di ogni uomo. La semplicità e la precisione delle parole del Papa svelano veramente i meandri nascosti e malati della natura umana, esponendoli alla luce, affinché possano essere sanati. Spero veramente abbiate la possibilità di leggerlo.

E’ l’interezza, la completezza, l’adeguatezza all’umano dell’esperienza religiosa ad esercitare un fascino che per chi la prova diventa irrinunciabile. La fede davvero illumina e potenzia tutte le facoltà dell’uomo dalla ragione al cuore, tenendole in un equilibrio meraviglioso, certo, che richiede un lavoro continuo di vigilanza e di crescita. Lo sguardo sull’umano di cui è capace qui il Papa lo dimostra eloquentemente. Come vorrei che sempre più persone facessero l’esperienza umanizzante della fede. E’ un cammino sorprendente, energizzante, amplificante dell’intelletto e potenziante del cuore, e che rende ragione adeguatamente di tutti i fattori dell’esistenza, inclusi i più dolorosi. Si aprono davanti a sé pascoli meravigliosi, amplissimi, i pascoli meravigliosi della vita vissuta in piena presenza, in sobria ebbrezza, penetrata dalla ragione, gustata dai sensi. Come sono felice di averli anche solo intravisti questi pascoli, e averci mosso dei passi sulla loro erba fresca, e che manchi ancora tantissimo al cammino, perché è un cammino desiderabile. Sì, anche faticoso, ma è un giogo leggero.

Tutto questo è possibile in Cristo Gesù, che ha offerto proprio questo all’uomo. E la Chiesa è la modalità che abbiamo noi oggi di stare con Gesù. L’unica. Gesù e la Chiesa sono un corpo solo, e il corpo funziona solo quando è unito. Gesù senza la Chiesa si riduce a uno spiritualismo individuale fai-da-te (la tentazione di molti oggi, che hanno un senso religioso ma che rifiutano la via per un incontro oggettivo con Cristo, accontentandosi di quello generato da sé stessi); e la Chiesa senza Gesù (diffusa quanto l’altra asimmetria) si riduce a un organizzazione di attività che si esauriscono in sé stesse perdendo di vista l’essenziale.

Advertisements
This entry was posted in Religion. Bookmark the permalink.

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Change )

Google+ photo

You are commenting using your Google+ account. Log Out / Change )

Connecting to %s