Il soprannaturale nel naturale – gli scorci nel vero di Giorgio Gaber

Un uomo intelligente abbastanza da essere cosciente dell’incommensurabilità fra la sua irrinunciabile tensione ideale e la concretezza dei suoi limiti, cioè che è cosciente del suo essere uomo, non può che raggiungere il vertice del senso religioso. La preghiera è quindi il “gesto naturale”, la cui esigenza avverte così profondamente qui Giorgio Gaber.

“Vorrò una donna che se io accarezzo
una poltrona un libro o una rosa
lei avrebbe voglia di essere solo
quella cosa.” Un uomo che ha capito che l’amore non è appena un sentimento, ma un modo di entrare in rapporto di pienezza, verità e presenza con tutte le cose.

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